“Non basta avere consapevolezza, in una crisi servono coraggio e immaginazione, perché tornare a prima non si può, desiderarlo è umano ma non è utile, né pratico.” – Marco Paolini in scena con “Sani! Teatro fra parentesi”
“Sono restio a fare il grillo parlante. Però quando porti in scena uno spettacolo oggi, con le preoccupazioni che abbiamo, dal covid alla guerra, non puoi pensare a un lavoro d’autore e raccontare cosa tu hai capito del mondo. Devi fare innanzitutto un esercizio fondamentale: costruire un vestito di pezzi di carta con una buona colla, che tenga dentro dalla prima all’ultima poltrona. Devi tenere insieme le persone che hai davanti, ostinatamente, sera per sera, perché arrivano sole e non devono andar via sole.”
Paolini nella sua ultima intervista risveglia l’antico valore della politica, che valica i confini dei formalismi fino a sfociare direttamente nel popolo, in questo caso attraverso il potente mezzo del teatro di narrazione, che fa della messa in scena un arsenale dell’attivismo.
Sempre autobiografico e mai autoreferenziale, Marco Paolini, torna a calcare i palchi italiani con un nuovo racconto, accompagnato dalla scenografia di un mastodontico castello di carte alle proprie spalle. Una costruzione che ci ricorda, come in ogni sistema ecologico, l’importanza del singolo, che è differente e fa la differenza, la necessità bidirezionale e ontologica del legame collettività – individuo, i cui fragili rapporti vanno custoditi e attentamente maneggiati.
Il nuovo spettacolo “Sani!” – espressione che equivale al saluto consueto ai piedi delle Alpi, in particolare nella valle del Piave – è un invito ad entrare in uno spazio per ritrovare l’altro e riconoscersi in esso.
In una contemporaneità bombardata e divisa, il teatro civile ritorna a fare “manutenzione del reale”, rovescia tutte le carte in tavola e non concede convenevoli, ci mostra la cruda realtà e chiede di intervenire, compatti, verso una soluzione: “Ma qual è il messaggio, scusi? Sani! State sani, ci servite sani cittadini…”.
Ripercorrendo il tragitto personale di Paolini, dall’incontro con Carmelo Bene fino al lockdown del 2021, “Sani!” ha tutte le caratteristiche formali e contenutistiche per risvegliare quell’atavico senso d’appartenenza alla nostra terra, permettendoci di assaporarne la storia con le relative criticità e complessità e, nella comprensione, riuscire a curarne le ferite.
Siamo lieti di annunciare la partecipazione di Marco Paolini, con Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi, all’edizione 2022 dell’Umbria Green Festival con “Sani! Teatro fra parentesi”.
La performance avrà luogo giovedì 25 agosto alle ore 21:15 nel suggestivo Teatro Romano di Spoleto. Non perdete l’occasione di cambiare le cose direttamente dalla vostra seduta in platea.
Per informazioni e biglietti, cliccate al link di seguito:
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