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La Resistenza delle donne: memoria, voce e scena

La Resistenza italiana non fu solo una storia di uomini armati sui monti. Fu anche, e soprattutto, una storia di donne. Donne che agirono nell’ombra, che rischiarono la vita, che combatterono, curarono, nascosero, scelsero. A questa parte fondamentale della nostra storia è dedicato La Resistenza delle donne, reading–spettacolo ideato da Benedetta Tobagi, con la regia di Lorenzo Pavolini e l’interpretazione di Anna Bonaiuto.
Lo spettacolo nasce dal libro omonimo pubblicato da Einaudi e porta in scena, in forma teatrale e musicale, un mosaico di esperienze femminili che attraversano gli anni della guerra partigiana, dal settembre 1943 alla Liberazione. Attraverso testimonianze, diari, lettere e immagini fotografiche provenienti dagli archivi della Resistenza, Tobagi restituisce voce e volto a donne troppo spesso dimenticate dalla narrazione ufficiale.
Le protagoniste non sono figure eroiche idealizzate, ma donne comuni: staffette, lavoratrici, studentesse, madri, ragazze giovanissime. Alcune imbracciano le armi, altre resistono nel quotidiano; c’è chi trova nella cura degli altri una nuova forma di lotta e chi vive la Resistenza come occasione di riscatto personale e sociale. In tutte, però, emerge una scelta radicale: prendere posizione contro il nazifascismo, sfidando non solo il nemico, ma anche pregiudizi antichi e ruoli imposti.
Il reading intreccia rigore storico e forte passione civile. La voce narrante di Benedetta Tobagi dialoga con quella di Anna Bonaiuto, che interpreta i testi delle testimonianze, mentre la musica dal vivo di Giulia Bertasi accompagna e intensifica il racconto. Sullo sfondo, le fotografie proiettate creano un legame diretto tra passato e presente, trasformando la memoria in esperienza condivisa.
Uno dei temi centrali dello spettacolo è l’invisibilità femminile, che durante la Resistenza diventa paradossalmente una forza. Le donne sfruttano il fatto di non essere considerate per muoversi, trasportare messaggi, armi, informazioni. Allo stesso tempo, emergono questioni ancora attuali: il rapporto tra maternità e scelta, il corpo, l’eros, la violenza subita, il silenzio che ha seguito la guerra.
La Resistenza delle donne non è solo un omaggio al passato, ma un invito a interrogarsi sul presente. Ricordare queste storie significa riconoscere che la libertà conquistata nasce anche da voci rimaste a lungo ai margini, ma decisive per la storia collettiva

Biografia

Appassionata di giornalismo sportivo, ma convinta che la scrittura non debba avere limiti. Laureanda a UniPG, ha scelto Scienze della Comunicazione per trasformare la sua attitudine al racconto in una professione.

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