L’Umbria guarda verso la Luna
Non abbiamo solo guardato la storia. L’abbiamo vissuta
L’Umbria guarda verso la Luna: L’Osservatorio di Porziano immortala la navicella Orion
Il GAMS, Gruppo Astrofili Monte Subasio, punto di riferimento per l’astronomia in Umbria, ha seguito il lancio della missione Artemis II, con gli occhi rivolti al cielo e la consapevolezza di assistere a un evento storico: il ritorno dell’uomo nello spazio profondo, in viaggio verso la Luna.
“Eppure, accanto all’emozione, non è mancato il rumore,” racconta Cristiano Cinti, segretario del GAMS. “Commenti ironici e negazionisti hanno invaso la rete: non si trattava più di dubbi costruttivi, ma di una banalizzazione sempre più vuota della realtà scientifica.”
Ma la scienza non si discute. La scienza si misura. Si osserva. Si dimostra.
E anche se non ce ne sarebbe alcun bisogno, abbiamo deciso di rispondere nel modo più semplice e più potente possibile: con i dati.
Nelle ore successive al lancio, dall’Osservatorio Astronomico di Porziano abbiamo seguito e registrato il passaggio della capsula Orion, realizzando una sequenza di 72 immagini che ne documentano il movimento reale nello spazio, a oltre 200.000 chilometri dalla Terra.
Non un’interpretazione. Non un’opinione. Un’osservazione.
Mentre l’umanità torna protagonista dell’esplorazione lunare con la missione Artemis II, il Gruppo Astrofili Monte Subasio firma un risultato di straordinario valore scientifico e documentaristico. Nelle prime ore del 4 aprile 2026, l’Osservatorio Astronomico di Porziano è riuscito a tracciare e fotografare la capsula Orion durante la sua fase di allontanamento dalla Terra.
“Mentre le prime fasi del lancio sono state documentate da grandi telescopi professionali siti nell’emisfero australe, la ripresa dell’Osservatorio di Porziano rappresenta una delle prime documentazioni al mondo della capsula nella sua fase di crociera trans-lunare profonda, ed è con ogni probabilità la prima immagine ottenuta dal suolo italiano da quando Orion ha superato la soglia dei 200.000 km dalla Terra.”
L’osservazione, condotta dal vicepresidente Daniele Capezzali, tra le 01:30 e le 03:47 UTC, all’Osservatorio Astronomico di Porziano, ha individuato la navicella nel cuore della costellazione dello Scorpione. Al momento del rilievo, Orion si trovava a oltre 218.000 km dalla Terra e a più di 226.000 km dalla Luna, viaggiando a una velocità di circa 1,39 km/s.
L’immagine ottenuta rappresenta non solo una testimonianza visiva di grande impatto, ma anche un dato scientifico di rilievo: la capsula mostrava una magnitudine apparente di circa 14.0, un segnale estremamente debole che ha richiesto strumentazione di alto livello e notevole precisione di puntamento – “Tale risultato è stato possibile grazie ai lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell’osservatorio svolti nel 2025,” commenta il Presidente Paolo Chifari, “resi resi possibili da un bando della Fondazione Perugia, che ci ha permesso di potenziare la nostra strumentazione.”
L’analisi della traccia ha evidenziato brevi picchi di luminosità, attribuibili alla riflessione della luce solare sui pannelli dell’European Service Module. La rilevazione di queste variazioni a oltre 200.000 km di distanza conferma l’elevata qualità delle osservazioni condotte.
Nell’immagine la capsula Orion non appare come una sorgente puntiforme, ma come una traccia lineare continua, risultato diretto del suo moto apparente rispetto al sistema di riferimento stellare.
Il telescopio è stato infatti guidato sulle stelle, che risultano perfettamente puntiformi e non mosse. In questo frame inerziale, la navicella presenta una velocità angolare significativa, tale da produrre uno spostamento apprezzabile durante il tempo di integrazione delle singole esposizioni e lungo l’intera sequenza (72 immagini complessive).
La traccia osservata è quindi l’integrazione temporale del segnale della sorgente in movimento, la cui estensione è funzione diretta della velocità angolare proiettata sul piano focale e del tempo di esposizione.
Dal punto di vista fotometrico, il segnale è estremamente debole (magnitudine apparente ~14), al limite del rapporto segnale/rumore per strumenti di questa classe operanti su oggetti in rapido moto relativo. La sequenza consente tuttavia una chiara identificazione e tracciabilità dell’oggetto. “Nonostante il basso rapporto segnale/rumore, la continuità della traccia e la coerenza delle variazioni fotometriche rendono l’identificazione robusta. Fondamentale è stata anche la straordinaria precisione delle effemeridi fornite dal sistema NASA JPL Horizons, che ci hanno permesso un puntamento estremamente accurato”, osserva Daniele Capezzali.
Lungo la traccia sono presenti variazioni locali di intensità (flare), interpretabili come fenomeni di riflessione speculare della radiazione solare sui pannelli fotovoltaici dell’European Service Module. Tali outburst introducono una modulazione del segnale coerente con variazioni dell’assetto e della geometria Sole–oggetto–osservatore, ipotesi avanzata in tempo reale da Cristiano Cinti durante la sessione osservativa, a seguito della segnalazione, da parte di Daniele Capezzali, di un aumento di luminosità fino a magnitudine ~12.6.
A bordo della Orion viaggiano gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen: è la prima volta dal programma Apollo che un equipaggio umano si spinge così lontano dalla Terra. “Vedere quel puntino luminoso attraversare la costellazione dello Scorpione ci ricorda che all’interno di quella traccia ci sono quattro esseri umani che stanno scrivendo la storia,” commentano i membri del Gruppo Astrofili Monte Subasio.
Tracking di Artemis II: La Capsula Orion in transito nello Scorpione.

DIDASCALIA TECNICA
Oggetto: Artemis II (Orion Spacecraft) – Flight Day 3
Data/Ora: 04/04/2026 | 01:30 – 03:47 UTC
Località: Osservatorio di Porziano (Assisi, PG) – Gruppo Astrofili Monte Subasio Aps
Coordinate: R.A. 16h 01m 25s | Dec -27° 08′ 44″ (Scorpius)
Dati orbitali:
● Distanza Terra 218.376 km | Vel. 1,39 km/s
● Distanza Orion–Luna: 226.235 km
Note: Evidenti flare speculari dai pannelli solari ESM. Magnitudine stimata: 14.0 (confronto con stelle GSC mag 13.8/14.1).
Riprese effettuate con telescopio Ritchey-Chrétien da 14”, camera Player One Poseidon M Pro e montatura 10Micron GM4000.
Puntamento, Acquisizione, elaborazione: Daniele Capezzali presso l’Osservatorio Astronomico di Porziano
PATAMETRI ORBITALI
Crediti dell’immagine e Fonte dati: Heavens-Above.com / NASA Artemis Mission Tracking